VENEZIA

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.” [M. Proust]

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Venezia – Vista dal Ponte della Costituzione

Passeggiare per le strade di Venezia. Far finta di perdersi, sbirciando di tanto in tanto una vecchia cartina. Lasciarsi trasportare dalle viuzze, dalle calle che si fanno sempre più strette, tra canali più o meno piccoli, in una città che regala emozioni con la sua atmosfera calda e onirica.

Sono stati tre giorni fantastici quelli trascorsi a Venezia dal 5 all’8 maggio 2016. Ho 25 anni e non c’ero mai stato in vita mia, vuoi per il tempo, vuoi per il costo del viaggio o perché non avevo motivo di andarci. Ma avevo voglia di scoprire nuovi posti e trarre nuove ispirazioni, e appena trovata un’offerta sono partito dopo due giorni.

Ho pagato il biglietto 5€ andata Genova-Venezia e 5€ ritorno Venezia-Genova con la compagnia di pullman Flixbus. In realtà l’arrivo e la partenza sono stati a Mestre, dove sono stato ospitato da un amico che da tempo mi chiedeva di andarlo a trovare. La posizione di questa cittadina è comoda per raggiungere il centro storico di Venezia, in particolar modo con il tram (ca. 20 minuti) con cui si attraversa un ponte lungo, il Ponte della Libertà. Sconsiglio l’uso della macchina per il prezzo dei parcheggi.

PADOVA e TERME PREISTORICHE

Nel pomeriggio del primo giorno ho fatto tappa a Padova e alle Terme Preistoriche di Montegrotto. A Padova è stato un giretto veloce, giusto il tempo di vedere la Basilica di S. Antonio con l’altare dedicato al santo con dei meravigliosi bassorilievi e la Cappella delle reliquie in cui sono raccolti la lingua (da buon predicatore che era), la mascella e altre parti del santo, e di fare sosta al Prato della Valle, un angolino rilassante della città in cui ho buttato giù un buon panino al merluzzo mantecato. Nella Cappella degli Scrovegni non mi han fatto entrare. Erano quasi le 19 e non c’era posto per due persone se non alle 21, e sarebbe stato troppo tardi; vista questa condizione non avrei più dato loro volentieri i miei soldi.

Prato della Valle
Prato della Valle – Padova

Cosa c’è di meglio che unire l’utile al dilettevole e a del sano relax, spendendo qualche soldino in più dopo averne risparmiati altrove? Ed ecco una nuova tappa: le Terme Preistoriche di Montegrotto Terme. In una struttura alberghiera si può accedere alla piscina interna, sauna, bagno turco, e piscina esterna con idromassaggio e getti di acqua calda, piscinetta con acqua calda e fredda. C’è l’opzione Day Spa e l’opzione serale, mi pare dopo le 19. Ho optato per quest’ultima e al costo di 17€ ho provato l’ebrezza di un nuovo riposo del corpo e della mente sotto un cielo stellato.

VENEZIA

6 maggio

Dopo aver attraversato in tram il Ponte della Libertà che unisce Mestre con il centro storico fino a Piazzale Roma, ho iniziato il mio percorso alla scoperta della città degli innamorati (da buon single ovviamente!). Ho invaso con la mia presenza il territorio storico di Venezia mediante il Ponte della Costituzione, per poi passare di fronte alla Stazione di S. Lucia e ancora su per il Ponte degli Scalzi. E già via con decine di scatti a causa del mio raptus da turista che fa finta di esser un fotografo con il suo cellulare Lumia di medio prezzo. Qui non vi so dire il percorso che ho fatto, ma sono andato più o meno in direzione del Ponte delle Tette; da qualche parte ho letto che nei tempi antichi venivano messe le donne sulla passerella con il seno esposto per invogliare gli uomini e contrastare l’omosessualità… mah, sarà vero? Comunque, nel dubbio, non ho eseguito il rito mettendo in mostra il mio seno, vista l’ora e la presenza di turisti! Dopo aver visto questa parte a nord sono andato verso sud-ovest, attraverso Campo San Polo, fino alla Basilica dei Frari. Da quelle parti ho fatto colazione in un bar (sapendo che per prendere un caffè altrove avrei dovuto rompere almeno 10 salvadanai), ahimé gestito da cinesi, ma spendendo 2€ con espresso e brioches, entrambi buoni.

Una cosa mi dispiace: molti approfittano del valore storico e culturale delle opere e mettono prezzi troppo cari, anche solo per andare a osservare affreschi in una chiesa. Visto che non sono molto competente nell’ambito della storia dell’arte, ho preferito girare di più, e mangiare (sì, adoro mangiare) e non finanziare chi se ne approfitta. Ho semplicemente visitato quello che mi veniva offerto gratuitamente e ammirato dall’esterno strutture fantastiche, come Palazzo Contarini. Poi ho proseguito verso il Ponte di Rialto, peccato fosse in ristrutturazione e coperto dai tendaggi con pubblicità (ahi! Niente foto carina con Rialto! 🙁 ). Lì mi sono unito per poco tempo a un gruppo di russi con guida, per tenere in allenamento la lingua che ho studiato e poi mi sono staccato per arrivare a un’ora decente in Piazza San Marco.

 

Palazzo Contarini
Palazzo Contarini
Campanile di S. Marco
Campanile di S. Marco

Ecco riassunto nella mappa il percorso, poco incasinato direi, della mattina:

percorso venezia mattina

Una giornata calda ma temperata in cui si girava in maglietta senza aver troppo caldo, una piazza San Marco poco gremita di turisti anche alle 11 di mattina sono gli ingredienti ideali per girare questa città: ho scelto il periodo adatto per la mia visita, inizio maggio. Mi sono arrangiato per scattarmi qualche selfie, perché chiedere di farsi fotografare non è sempre l’idea giusta, per esempio quando dei giapponesi ti rispondono seccati “No”. Anche in questo caso non ho visitato i musei, ma per via dello sciopero del personale, e probabilmente non tutte le sale erano aperte al pubblico. Ho visto solo l’interno della Basilica di S. Marco, davvero ricca e estasiante: da non perdere, ovviamente! Non si può entrare con lo zaino, ma per fortuna c’è un servizio gratuito di deposito in un vicoletto a pochi passi dalla Basilica.

San marco
San marco

E ovviamente doveva avvenire il misfatto, la maledizione del cellulare: dopo il dissenso dei giapponesi, nel togliermi lo zaino, con il maglioncino e la cartina in mano e il telefono nell’altra, cosa mi cade? Il Lumia. E partirono i cristalli liquidi :”””'( SOB! Sono giusto riuscito a scattare altre foto alla cieca durante la giornata e rintracciare il mio amico (quello che mi ospitava) che tornava da lavoro per darci un appuntamento prima che lo schermo venisse invaso dall’oscurità. Ebbene sì, sono rimasto due giorni senza telefono, ma il lato positivo è che mi sono goduto meglio la città.

Per festeggiare mi sono preso un buon drink al lussuoso Caffé Florian… scherzo, ma anche no! Ho proseguito come un condannato a morte sotto le colonne rosse di Palazzo Ducale, dove venivano emanate le sentenze, fino al Ponte dei Sospiri. 

Condannato di fronte al Ponte dei Sospiri
Condannato di fronte al Ponte dei Sospiri

La mia curiosità poi mi ha portato verso nord, nella zona dell’Ospedale e della Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, Campo dei Gesuiti e Santa Fosca. Ho provato a cercare del cibo economico o menu turistici tipici allettanti, ma non ho trovato nulla; così mi sono spinto ancora verso Ca’ d’Oro.

Le tappe successive: il giro dell’oca: verso il Ponte dell’Accademia e la meravigliosa Punta della Dogana con ottima vista su Palazzo Ducale.

Ho proseguito a sud lungo la via delle Fondamenta alla ricerca di cibo, ma ho trovato solo una misera piadina che costava più del dovuto nella zona di Ca’ Foscari.

Prima di cena non poteva mancare uno Spritz, in una via frequentata soprattutto da gente del posto, nei pressi della Biennale, luogo strategico per farsi un giro per l’Arsenale. La pecca dello Spritz? Che viene accompagnato solo da patatine e non da qualcosa di più sfizioso. Dopo c’è voluto un aperitivo nella zona sopra al Ghetto: non funziona a prezzo fisso come a Genova, ma paghi il drink (una Ombra rossa del posto, ovviamente!) e 1€ per ogni tartina (“cicchetto”) che prendi. I posti sono limitati e ti ritrovi a mangiare tutto o in piedi o per terra sul ponte o lungo il canale: un po’ dispendioso per essere così alla buona ma squisito, c’erano tartine con merluzzo cucinato, mantecato, salmone, fegato e accompagnati dal rosso casereccio hanno soddisfatto il mio palato. Dopodiché abbiamo raggiungo amici del mio amico in una pizzeria. Sono rimasto scioccato dai prezzi delle pizze: quella che ho scelto io con cinghiale e ingredienti DOP (e che ho diviso in due col mio amico) costava 14€, il coperto 2,5€. Roba da matti!

Ecco il percorso del pomeriggio-sera:mappa venezia2

7 maggio

Questa giornata è stata presa più con calma e dedicata in gran parte alle isole di Burano e Murano.

Quale delle due merita di più? Forse Burano, più caratteristica, più bella da vedere con le sue casette colorate. Sembra di essere trasportati in un’altra dimensione, fuori dal mondo, fuori dal tempo. Da provare la frittura mista del posto di fronte all’attracco del battello (un po’ cara per la piccola porzione €.€, ma ne vale la pena). Murano è solo più nota per il vetro, ma meno calda e accogliente. Attenzione che a Murano i negozi iniziano a chiudere tra le 17 e le 18, e mi sono perso la lavorazione del vetro in diretta e accaparrato qualche souvenir prima che mi decapitassero con le serrande. Non ho avuto tempo di visitare il Cimitero su un’isoletta di fronte a Venezia, ma rimanderò alla prossima visita.

La serata l’ho trascorsa nei pressi del Ghetto ebraico e a cena al locale Paradiso Perduto, una trattoria di fascia media che offre ottimi e abbondanti piatti veneziani: ho ordinato le sardine in saor e un primo di pesce. Sono stato trattato con riverenza, in quanto mi sono stati offerti un bicchiere di bianco di benvenuto e un ottimo piatto di canestrelli (non i famosi biscotti, bensì una varietà di molluschi cotti della grandezza delle ostriche, ma dolci; il piatto vincente!). Ho abbinato la mia ordinazione a un vino bianco della casa e consiglio vivamente questo ristorante per la bontà e la cortesia!!!

 

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